Un milioncino in più per i peggiori

21 Set 2007 In: Politica

Un aumento di 513 euro lordi in più al mese nella paga dei deputati è stato accordato senza clamore dall’amministrazione dell’Ars proprio nei giorni in cui si discute sugli inutili sprechi della politica. Così, dopo l’effetto della finanziaria nazionale dell’anno scorso che aveva ridotto del 10 per cento gli stipendi di Sala d’Ercole scesi a 11.190 euro, l’indennità dei deputati torna a lievitare risalendo a 11.703,64. Ma nuovi aumenti sono alle porte, altre 200 euro mensili nette al mese aspettano i deputati regionali, un ulteriore adeguamento al costo della vita scattato al senato con la busta paga di agosto. Ma a palazzo dei Normanni c’è anche chi chiede di soprassedere prima di far entrare in vigore lo scatto, sorprende che sia Cintola - deputato regionale dell’Udc che, per adesso, ci limiteremo a definire “discusso” - il quale afferma che “forse avremo qualche difficoltà a giustificare il nuovo aumento. Si insomma, dovremmo guardarci in faccia e dirci chiaro e tondo che finchè non cresce la nostra produttività, sarebbe meglio congelare le indennità”. Non sembra dello stesso parere Miccichè: “adesso si sta davvero esagerando, il livello del dibattito è scadente, gli adeguamenti al costo della vita sono concessi a tutti i lavoratori dipendenti, non vedo perché ai parlamentari non divrebbero toccare”. E intanto nel Parlamento siciliano, simbolo dei privilegi di “casta” si riapre il dibattito (costruttivo ?), ma a bassa voce, sui costi della politica.

Mozart: sinfonia k550 in bottiglia

21 Set 2007 In: Blog la digestione

Anagramma di un esempio

20 Set 2007 In: Componi-menti

Appunti da un libro che ho iniziato a scrivere diciottenne, e abbandonato un anno dopo: abortito perchè voleva somigliare ad una favola. Il protagonista narrante è Trabolo, anagramma di un amico e di un mondo che non esiste. Al romanzo, allora, volevo dargli il titolo “La gente è pazza”.

Incontro Trabolo – amore

Durante la funzione domenicale un quintetto d’archi si esibiva in segno di ringraziamento per l’esistenza dell’Acqua sulla Terra. Mi sedetti nelle zone centrali, in prossimità di un’anziana signora dal largo cappello di paglia. Mi salutò con un sorriso di enorme gioia. Forse per la musica, talmente soave che notavi perfettamente la propagazione radiale sulle arcate della navata centrale, ed il ritorno dopo averle toccate. Potevo distinguere le note coprire lo spazio, impregnando le molecole di colore acustico, e poi sentire-vederle giungere al mio orecchio.
Mi ammaliavo per questo, quando incominciai ad avvertire il violino spiccare sul resto del quartetto; ma non per intensità di volume né per divergenza melodica; ma come se fosse un suono che mirasse ad uno scopo oggettivo. Mentre gli altri strumenti suonavano per tutti, il violoncello sembrava suonare solo per me.
E, oramai preso e presa conferma nota su nota, mi resi conto che stavo ricevendo la più bella rivelazione d’amore della storia, dallo sfregamento di quattro corde. Lo strumento era come parlasse variando il carattere dato al suono, e, giocando con forza e dolcezza, mostrava l’intesa superiore che mi avrebbe legato per sempre alla sua padrona, mia.
Il nostro innamoramento fu un vortice di coscienza, che travolse le nostre vibrazioni. Giocando ad accordarsi, rincorrendosi tra le diverse tonalità proprie dell’incanto. Finendo insieme nel prato dell’armonia. La musa continuava a rispondere alla mia comprensione con variazioni di intensità espressiva, dando vita ad un dialogo perfetto tra il mio benessere e la musica. Il suono scavalcava i primi banchi della chiesa ed esplodeva in significato solo su di me, replicante caldo nella sua onda. Era d’estasi per tutti, ma il violoncello crittografava solo per me.

Alzai lo sguardo ubriaco di gioia, cercando per la prima volta con gli occhi l’anima comunicatrice di bellezza. Vidi l’archetto che si spostò con forza netta per l’ultima nota e questa risuonò indisturbata da altre successive. Lei alzò il capo lenta, i lunghi-lisci capelli neri si scansarono. Insieme ascoltammo fin quanto il residuo del suono si disperse nel tutto. Quando i suoi occhi trovarono i miei, era davvero poco ciò che non conoscevamo l’uno dell’altro.

Ciao Bartolo

19 Set 2007 In: Blog la digestione

Con tristezza immensa e sgomento, apprendiamo della scomparsa di Bartolo Di Garbo, Bartolo “a bumma”. Uomo di grande saggezza non convenzionale, esemplare dignità, uomo integro e coerente. Ci ha lasciati stamane; e con lui, viene a mancare un pezzo di poesia.

Tratto dall´ articolo di Michele Spallino and software by Elliott Back

Very Ambient

18 Set 2007 In: ADV

ambient GARDENIART
Apprendo con vivo piacere che il gettonatissimo portale di segnalazione di adv internazionali Spotanatomy ha appena pubblicato apprezzamenti e foto della nostra ultima campagna ambient realizzata per Gardeniart. Testi e idea del Vs Spalla. La segnalazione recita così: “Gardeniart è una piccola azienda del catanese che si occupa di progettazione, realizzazione e manutenzione di giardini. Per promuovere la propria attività si è affidata all’agenzia 095mm, la quale ha realizzato un’ambient molto carina è intelligente. Sulle siepi di diverse villette e palazzine, infatti, sono stati posizionati dei cartellini simili a quelli utilizzati per classificare le piante nei vivai. I testi sul fronte e sul retro valgono la pena di essere letti.
Complimenti all’agenzia, che opera su un territorio difficile in termini di clientela ed imprenditorialità, e complimenti pure alla Gardeniart che ha accettato di farsi guidare in un percorso pubblicitario particolare ed azzardato.

Le belle t-shirt creative di UNZERTY.COM

7 Set 2007 In: Componi-menti

Frutto della collaborazione tra i creativi meno in vista della Catania underground, le t-shirt di UNZERTY.COM rappresentano dissacranti questioni eticoinformatiche, ambigue commutazioni logofruttifere o addirittura, tramite l’atificio del rovescio, l’esaltazione positiva di una divina autostima. Dedicata alle donne pudiche, la t-shirt “porno a microonde”, opportunamente dotata di immancabili coprivergogne dal sapore soft Holmesiano.

Trittico d’acrostico.

28 Ago 2007 In: Nomen Omen

Giochi estivi, utilitaristici e non edificanti, sottomessi al potere dell’iniziale e dell’alfabeto. Come ancora iniziale è, del resto, l’impressione dell’autore sull’estate.

Naufragio imbarazzante.
Aspettando Bagnine Celestiali, D’ Estate Fuggono Giornate. Ho Imparato L’altroieri Muovendomi Nell’ Oscura Piscina Quadrilatera. Raramente Soffro Tanto: Una Vergogna Zampillante.

La fede nella festa e la bancarella nella testa.
Attenzione Bambini Castelbuonesi, Domani E’ Festa.(Gagliardi Hotel Inaugureranno La Mattina).
Nottetempo Osannate Pregando Questa Racchiusa Sant’Anna. Trarrete Un Vigoroso Zucchero-filato.

Fughe estive prolungate.
Avevo Bisogno Certo Dell’ Estate. Ferie Godibili Ho Implorato Lungo Mesi Noiosi O Pesanti Quotidianità. Raggiuntele Subito Terminano. Urge Veloce Zattera.

Parigi? No, meglio!

6 Ago 2007 In: Blog la digestione

[da un’idea e foto di “composito”] Probabilmente l’emigrato medio ignora che la sua Castelbuono, da più di un mese ma chissà fino a quando, è sede della più temuta opera concorrente alla celebre torre di ferro parigina (vedanosi le foto: la somiglianza è sbalorditiva). Proprio nel corso, lì, nel baricentro di via Sant’Anna, “l’Effeil de noiartri” da’ mostra di sè, talvolta coadiuvando i lavori di riadeguamento del Municipio. Ma la scelta è di matrice estetica, non v’è dubbio alcuno: tremino i francesi e la loro ferraglia-meraviglia, Castelbuono è in agguato.

Tratto dall´ articolo di Michele Spallino and powered by Img Fly

A toi l’ità!

4 Ago 2007 In: Nomen Omen

Avvertenze: Nomen Omen potrebbe dirottare le sue futili ironie verso nuovi lidi incontaminati del fine a sé stesso. Questo perché, gentile lettore, ultimamente l’autore si reputa incompatibile nei tre quarti delle azioni che svolge quotidianamente, colazione compresa. Figuriamoci scrivendo. Il senso di responsabilità, soprattutto se proporzionato alla massa totale dell’individuo, crea nell’autore un’alta densità di titubanze e di riflessioni che necessita almeno un altro numero della rubrica per essere dipanata.
Resta certo che è parte fondante della mission della rubrica non perdere di vista gli scenari italici e provare a contestualizzarli nel nostro castelbuonesimo.
Pertanto, con questa chiave - che risulta spesso un po’ dissacrante - affrontiamo il primo tema d’attualità.

L’abbattimento dello scalone.
Il governo Prodi è chiamato a misurarsi con una materia ardua, con uno dei punti - a ragion veduta - tra i più delicati del programma dell’Unione: l’abbattimento dello scalone. Come ogni castelbuonese sa, dicesi “abbattiri u scaluni” - o, più spesso, “rompiri u scaluni” - quando un ragazzo esordisce con ufficialità da bravo fidanzato in casa dei futuri suoceri. Il problema è sempre così attuale anche in virtù dell’innegabile innalzamento dell’età media. I sindacati continuano nell’annosa opera di mediazione col governo, al fine di ammorbidire ogni spigolatura nel cammino. Idem i marmisti. L’accordo sembra finalmente alla portata: lo scalone verrebbe abbattuto entro un’età ragionevole (pena il dover ricorrere a forme disconosciute dalla morale quali la “fuitina”), ma si reintroduce l’obbligo dell’abito scuro e dei confetti verdi.

Carlitos c’è

13 Lug 2007 In: Blog la digestione, Musica

Ma frati Carlos ce l’ha fatta. In Guatemala. Ma arriverà anche in Italia. Ci sa fare, sa fare musica, sa scrivere e la testa gli cammina. Certo, lo ritrovo molto “idolo di teenagers” - mentre in Italia dovrà, secondo me, vestire i panni (che gli appartengono) del Manu Chao - ma la stoffa c’è. Il pezzo pure. E poi c’è una promessa, un accordo, una “percentuale” che mi deve…

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Il blog di Michele Spallino, siciliano di nome e comunicatore di fatto. Pubblicitario e giornalista, nel blog raccoglie alcuni suoi articoli, straragionamenti, prese di posizione e poco piu'. Un blog consapevolmente introverso.


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