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	<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 10:55:20 +0000</pubDate>
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		<title>Fascino latino</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 00:58:26 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Nomen Omen]]></category>

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 Non me ne vogliano i filosofi, i latinisti, i puristi in genere, ma qui le coincidenze - notavo di recente - cominciano ad essere davvero tante. Fosse soltanto per il nome - che vorrebbe insinuare una discutibile differenza [...]]]></description>
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</-> <p>Non me ne vogliano i filosofi, i latinisti, i puristi in genere, ma qui le coincidenze - notavo di recente - cominciano ad essere davvero tante. Fosse soltanto per il nome - che vorrebbe insinuare una discutibile differenza di statura storica - Nomen Omen, per la missione che anni addietro s&#8217;è intestata, ha il dovere di intervenire, approfondire e dipanare. Ebbene, quali le differenze (se ne esistono) tra il nostro Cicero e il più storicizzato Cicerone? Possibile che questa somiglianza formale-segnica non ne nasconda anche una semantica e attitudinale? Ed infatti.<br />
Politici abilissimi, intanto,l&#8217;uno come l&#8217;altro, e autori di una vastissima produzione &#8220;letteraria&#8221;, generalmente dal contenuto pur sempre politico, filosofico o sociale. In quest&#8217;ultimo caso però l&#8217;analogia è legittima  -sanno bene i giornali la quantità di comunicati ! -  pur esiste l&#8217;intermediazione della penna di Peppe Cuschera. <br />
Il più vecchio dei due, Cicerone insomma, fu esponente di un&#8217;agiata famiglia dell&#8217;ordine equestre. Il nostro Sindaco s&#8217;è recentemente adeguato, tramite innovativi sistemi equestri che ne hanno magnificato  la fama nel pianeta. A proposito, Cicerone morì una cinquantina d&#8217;anni prima che Caligola divenne imperatore, noto quest&#8217;ultimo per aver voluto il proprio cavallo senatore. Mario, previdente, istituzionalizzò l&#8217;asino a dipendente comunale. Che è già qualcosa.<br />
Cicerone puntava tutto sull&#8217;Ars oratoria mentre Cicero, ricorderete, puntò tutto sull&#8217;Ars. Insomma le similitudini sono varie e variegate, e si potrebbe continuare per un po&#8217;. Tremino dunque i personaggi storici più conclamati: la storicizzazione dei contemporanei è oramai alle porte. E qualcun altro, non invitato, tenterà anche di entrare dalla finestra.</p>
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		<title>Dolci perle di uva nostrana.</title>
		<link>http://spalla.org/2008/09/02/dolci-perle-di-uva-nostrana/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 23:25:30 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Componi-menti]]></category>

		<category><![CDATA[Nomen Omen]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;invisibile vive la matrice di ogni cosa.
Il futuro sedimenta in un luogo artefatto e oblioso
in attesa di trasmigrare nei colori,
universo di cui i nostri occhi san farsi interpreti.
In questi luoghi vive la sfumatura
che fa un siciliano tale. 
Quella tempra, queste nostre attitudini, le contraddizioni genetiche,
quella sensazione impalpabile che proviamo noi isolani verso noi stessi.
Lo strano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;invisibile vive la matrice di ogni cosa.<br />
Il futuro sedimenta in un luogo artefatto e oblioso<br />
in attesa di trasmigrare nei colori,<br />
universo di cui i nostri occhi san farsi interpreti.</p>
<p>In questi luoghi vive la sfumatura<br />
che fa un siciliano tale. </p>
<p>Quella tempra, queste nostre attitudini, le contraddizioni genetiche,<br />
quella sensazione impalpabile che proviamo noi isolani verso noi stessi.<br />
Lo strano cordone ombelicale con la terra,<br />
l&#8217;aria pesante che riconosciamo nostra casa.<br />
La fierezza e la rassegnazione<br />
che qui convivono come correnti oceaniche<br />
pronte a scatenare uragani. </p>
<p>Spore che avvertite danno coscienza di un popolo.<br />
Dna colmi di informazioni diverse,<br />
climi e paesaggi troppo vividi, orgogli troppo presenti,<br />
scale di valori<br />
e di poteri<br />
crudi come l&#8217;odore del mare.<br />
Indole che pare un atomo di vino instabile<br />
zeppo di energia zuccherina<br />
di cui potrai avvertirne il retrogusto<br />
solo se vinci una battaglia<br />
sulla forza di gravità della nostra terra.</p>
<p>Dolci perle di uva nostrana.<br />
Ma talvolta sento il mio collo stentare<br />
stretto da una collana soffocante.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>E&#8217; maledizione</title>
		<link>http://spalla.org/2008/07/26/e-maledizione/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 13:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spalla.org</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Blog la digestione]]></category>

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		<description><![CDATA[Gent.mo Direttore Lupo,
sarei anche d&#8217;accordo con Lei, nell&#8217;opportunità di trarre e far tesoro del contributo della prof.ssa Spallino (pubblicato nello scorso numero del periodico), se non fosse che la lunga lettera è in parte tratta – ma pedissequamente – da quella (che ritenevo privata) inviata dal direttore ai consiglieri d&#8217;amministrazione del Museo Civico, quale manifestazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gent.mo Direttore Lupo,<br />
sarei anche d&#8217;accordo con Lei, nell&#8217;opportunità di trarre e far tesoro del contributo della prof.ssa Spallino (pubblicato nello scorso numero del periodico), se non fosse che la lunga lettera è in parte tratta – ma pedissequamente – da quella (che ritenevo privata) inviata dal direttore ai consiglieri d&#8217;amministrazione del Museo Civico, quale manifestazione di stima e di incoraggiamento a seguito delle dimissioni dello stesso.<br />
<span id="more-228"></span><br />
(Al punto - si immagini - da includere, nel corretto sciorinare i risultati raggiunti dal precedente cda, la restituzione del soffitto ligneo del Quarto di Don Cesare avvenuta un paio di mesi fa. A pienissimo titolo, pertanto, citata dal direttore dimissionario, ma che, maldestramente, è finita anche nella lettera della Spallino. )<br />
Oltre alla circostanza quindi di conoscerne già buona parte del contenuto, l&#8217;unico elemento di novità è, quantomeno per il cda che presiedo, rappresentato dalla &#8220;sorpresa&#8221; di essere un contributo partorito (almeno) a quattro mani. Il che non è indice di esemplare spontaneità dell&#8217;autrice, ma – mi permetta – di un lavoro (che ritengo verrà presentato con la dovuta cadenza rateale anche in seguito) di una valida coalizione.</p>
<p>Considerato poi che non voglio perdere tempo a replicare alle disinformazioni diffuse sul mio conto dalla Spallino, la cosa più utile che sento di poter fornire all&#8217;interessante (ma interessato) dibattito è la constatazione di trovarci nuovamente prossimi al verificarsi di una &#8220;maledizione&#8221; insita, a quanto pare, nell&#8217;Istituzione che presiedo: il puntuale turbolento &#8220;passaggio di consegne&#8221;, che tanto ha inficiato i rapporti tra gli esimi amministratori passati. Con le conseguenti problematiche sulla continuità o sulla &#8220;memoria&#8221; ad esempio, per dirne una, sul destino di parte del patrimonio, adesso (merito del precedente cda, lo specifico subito così da non suscitare il bisogno di ulteriori rivendicazioni) finalmente inventariato.<br />
Nasce - questa maledizione - da una certa affezione morbosa alla carica e/o da una “sicumerica“ autoreferenzialità che porta a ritenere la propria figura indispensabile? Per le sorti talvolta della cultura e, talvolta, dell&#8217;intera umanità. Per le sorti di Castelbuono di certo, che - sottratti “loro”, a quanto pare - viene condannata ad un futuro di pochezze ed eventi spettacolarizzati, a vaneggiamenti, a gerarchie d&#8217;intervento strampalate. Oppure si tratta di un bisogno costante di continuare a rivendicare il proprio merito? O è paternità sui vocaboli &#8220;competenza&#8221;, &#8220;impegno&#8221;, “capacità”, &#8220;salvaguardia&#8221;?<br />
Difficile dirlo, egregio Direttore, ma tant&#8217;è che - mi lasci passare la provocazione -  esistono castelbuonesi &#8220;di cultura&#8221; che, una volta lasciato l&#8217;incarico, godrebbero a veder crollare (metaforicamente?) il nostro amato Castello, finito nelle &#8220;mani&#8221; di altri. E&#8217; un atteggiamento che certamente non incoraggia chi si pone a rendere, con impegno e disinteresse, un servizio volontario, chi non preclude la partecipazione altrui e il riconoscimento delle cose buone fatte da altri. Spinto com&#8217;è a trarre, come unico fine, la soddisfazione di aver apportato una goccia d&#8217;amore, d&#8217;idee e di metodo al sogno comune di una Castelbuono migliore.<br />
C&#8217;è una Castelbuono, invece, che non conoscevo, capace di intristire persino un ottimista come me: tra le tante cose che ancora devo imparare (non di certo l&#8217;umiltà) è quella di riporre - con maggior parsimonia - fiducia nell&#8217;onestà intellettuale altrui. Dispiace anche che si parli per stereotipi e &#8220;ritratteddi&#8221;, specie quando il ritmo dell&#8217;azione di questo cda comincia ad avere una cadenza ragionevole e si intravedono i presupposti per una ricaduta reale e diffusa sulla cittadinanza. Scusi ancora una volta la retorica adottata per quest&#8217;occasione, distante dal consueto e certamente opportuno &#8220;politicamente corretto&#8221;: quale promozione e valorizzazione se al castello i castelbuonesi non ci mettono piede???</p>
<p>Per concludere, condivido gli obiettivi raggiunti in passato, fondamento del percorso intrapreso dal nuovo cda, ma ritengo che grandi margini di miglioramento (nelle metodologie per la salvaguardia del patrimonio, nella resa dei servizi ai fruitori, nel prosieguo degli studi e nella condivisione della conoscenza con la cittadinanza, nella gestione del personale, ecc.) siano alla portata di questo consiglio di amministrazione e di un nuovo direttore capace di rendere esecutivo il grande lavoro di indirizzo e programmazione. Questo cda, a dispetto di banali &#8220;tormentoni&#8221;, ha sempre lavorato con estrema sobrietà, evitando la &#8220;spettacolarizzazione&#8221; della propria azione che parla, ad appena un anno dall&#8217;insediamento, soltanto la lingua dei fatti compiuti e di quelli da compiere. E così preferirebbe continuare a fare, accelerando finalmente il ritmo, qualora l&#8217;amministrazione comunale ritenesse sussistenti le condizioni per proseguire un mandato, recentemente e responsabilmente, rimesso da noi al suo vaglio: non ci sembra così peregrino richiedere - oltre ad un direttore - anche un tempo ragionevole per veder compiuto parte del percorso iniziato.<br />
L&#8217;intera missione, ricordo innanzitutto a me stesso, fallisce miseramente quando non si è in grado di trasmetterne l&#8217;eredità culturale ed esperienziale alle generazioni che - volenti o nolenti - amministreranno il nostro futuro, consapevoli della centralità del ruolo dell&#8217;Istituzione nella crescita civica e spirituale dei castelbuonesi. Anche perché, senza cultura e memoria si rischia di prendere troppo sul serio le persone ricche di &#8220;cultura e memoria&#8221;&#8230;</p>
<p>Cari saluti.<br />
Con stima,<br />
Michele Spallino</p>
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		<title>Nuova intimidazione contro Telejato</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 08:27:06 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>

		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA DI TELEJATO
ALLE 23 DEL 17 LUGLIO A PARTINICO NUOVO ATTO DI INTIMIDAZIONE MAFIOSA CONTRO L&#8217;EMITTENTE TELEJATO DI PARTINICO. INCENDIATA UNA DELLE MACCHINE DELL&#8217;EMITTENTE PARCHEGGIATA SOTTO LA SEDE DELLA TELEVISIONE. PINO MANIACI: &#8220;NON CI FAREMO INTEMIDIRE E CONTINUEREMO A FARE IL NOSTRO LAVORO, A FARE INFORMAZIONE LIBERA SU QUESTO TERRITORIO&#8221;.
Sono da poco passate le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://spalla.org/wp-content/uploads/2008/07/tjfuoco-151.gif'><img src="http://spalla.org/wp-content/uploads/2008/07/tjfuoco-151-150x150.gif" alt="" title="tjfuoco-151" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-227" /></a>COMUNICATO STAMPA DI TELEJATO</p>
<p><strong>ALLE 23 DEL 17 LUGLIO A PARTINICO NUOVO ATTO DI INTIMIDAZIONE MAFIOSA CONTRO L&#8217;EMITTENTE TELEJATO DI PARTINICO</strong>. INCENDIATA UNA DELLE MACCHINE DELL&#8217;EMITTENTE PARCHEGGIATA SOTTO LA SEDE DELLA TELEVISIONE. PINO MANIACI: &#8220;NON CI FAREMO INTEMIDIRE E CONTINUEREMO A FARE IL NOSTRO LAVORO, A FARE INFORMAZIONE LIBERA SU QUESTO TERRITORIO&#8221;.</p>
<p>Sono da poco passate le 23. La macchina della televisione parcheggiata sotto la sede della piccola emittente antimafia di Partinico è stata incendiata. Ennesimo atto di intimidazione della criminalità organizzata contro Pino Maniaci (che a gennaio ha subito anche un&#8217;aggressione fisica e da quel momento vive sotto scorta) e la piccola e coraggiosa emittente.<br />
Già dai primi riscontri delle forze dell&#8217;ordine chiara l&#8217;origine dolosa. &#8220;Non ci faremo intimidire e continueremo a fare il nostro lavoro, a fare informazione libera su questo territorio&#8221;, ha dichiarato Pino Maniaci il fondatore di TeleJato. Da più di un mese i telegiornali di TeleJato sono condotti da rappresentanti della società civile, membri delle forze dell&#8217;ordine, giornalisti di altre testate, all&#8217;interno dell&#8217;iniziativa di appoggio all&#8217;emittente &#8220;Siamo tutti Pino Maniaci&#8221;. Nei prossimi giorni, fra le tante voci che si stanno alternando negli studi della tv di Partinico, anche Don Luigi Ciotti.<br />
Domani il telegiornale di TeleJato andrà in onda regolarmente con un&#8217;ampia partecipazione della società civile.</p>
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		<item>
		<title>Step by step: 100 a 0 per Ciancio</title>
		<link>http://spalla.org/2008/07/09/step-by-step-100-a-0-per-ciancio/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 10:08:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spalla.org</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[di Giuseppe Scatà
Step1 chiude perchè non ha una sede, non ha un centesimo, non ha attrezzature. Insomma non ha nulla di quello che serve per proseguire il suo serio lavoro di giornalismo d’inchiesta. Vedi lo smascheramento del caso dei &#8220;Rom-rubabambini&#8221; cresciuto e rapidamente sgonfiato su &#8220;La Sicilia&#8221; (e ripreso da tutti). Intanto, grazie a una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Giuseppe Scatà<br />
</em><a href='http://spalla.org/wp-content/uploads/2008/07/aff966b9422a0fde7d8e891eef1f4fc8.png'><img src="http://spalla.org/wp-content/uploads/2008/07/aff966b9422a0fde7d8e891eef1f4fc8.png" alt="" title="aff966b9422a0fde7d8e891eef1f4fc8" width="180" height="120" class="alignleft size-medium wp-image-224" /></a>Step1 chiude perchè non ha una sede, non ha un centesimo, non ha attrezzature. Insomma non ha nulla di quello che serve per proseguire il suo serio lavoro di giornalismo d’inchiesta. Vedi lo smascheramento del caso dei &#8220;Rom-rubabambini&#8221; cresciuto e rapidamente sgonfiato su &#8220;La Sicilia&#8221; (e ripreso da tutti). Intanto, grazie a una delibera del 30-01-2007, rinnovata il 21-12-2007, l’Ateneo catanese (60mila euro) e l’Ersu (40mila euro) danno un totale di 100mila euro l’anno a &#8220;La Sicilia&#8221; per avere copie gratuite nelle Case dello studente e quattro pagine settimanali dedicate all’Università. Di pochi giorni fa &#8220;La Sicilia&#8221; titolava che &#8220;l’Ateneo Catanese è al 10° posto nella classifica dei mega-atenei&#8221;. Poi leggi meglio, e scopri che la classifica è fatta su 11 mega-atenei: decima su undici c’è Catania. Ciancio e Università, insomma (a giudicare da questi titoli) si vogliono molto bene.<br />
<span id="more-225"></span><br />
E capirai: come prova d’affetto centomila euro l’anno non sono una nocciolina. Soldi regalati a un giornale palesemente schierato, con ampie marchette per i politici, con editoriali spietatamente di parte (attualmente per Lombardo) e parecchie notizie date a metà, o del tutto false: &#8220;La Sicilia&#8221; 17-05-2008: &#8220;Chiusa l’indagine ministeriale, al Porto di Catania tutto in regola&#8221;, è raggiante Santo Castiglione, commissario dell’ente di gestione del porto. Falso, perché al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, dice il comitato Porto del Sole, non ne sanno nulla dell’esito dell’inchiesta. A parte i 100mila euro, c’è pure una docenza a Scienze della comunicazione per un suo giornalista. Fino al 2007 c’è stato un &#8220;corso di giornalismo&#8221; modello Ciancio, promosso insieme. Un sito fresco e libero come Step1, fatto dagli studenti, a un livello professionale non inferiore (mettiamola così) de &#8220;La Sicila&#8221; viene invece abbandonato e lasciato senza il becco di un quattrino. Certo: è un sito fatto bene, una voce libera che dà fastidio. In una città come Catania, col monopolio dell’informazione e senza libertà di stampa, gli intellettuali della città - che teoricamente dovrebbero risiedere all’Università - dovrebbe pur dire qualcosa sul &#8220;giornalismo&#8221; fatto a questa maniera. Non solo quello di Ciancio: persino Repubblica qui (stampata da Ciancio) si autocensura, vietando la distribuzione della sua stessa cronaca regionale per non far concorrenza a quella di Ciancio. E invece, gl’intellettuali, zitti e mosca. Altro che &#8220;seguir virtute e canoscenza&#8221;: molto più comodo vivere come bruti. Alla faccia delle numerose epigrafi ai Benedettini, sul Valore della Cultura e cose del genere. Ma la Facoltà di Lingue non era a favore della lotta dei monaci birmani, per esempio? Certo. Ma la Birmania sta in Birmania e noi stiamo qui. Ma forse, a pensarci bene, anche Catania sta in Birmania. Almeno un po’.</p>
<p>* * *</p>
<p>A suo tempo intervistammo l’ex pro-rettore Pioletti e il rettore Recca, in un’inchiesta sulla mancata convenzione universitaria coi Teatri catanesi: &#8220;Non c’è Università che non faccia convenzioni con i grossi quotidiani. La Sapienza, ad esempio, ce l’ha con il Messaggero&#8221;. &#8220;Fino a due anni fa si pagava molto di più: 47mila euro l’anno per tre pagine e sessantamila le pubblicità delle varie facoltà. Ora sono solo sessantamila: un risparmio!&#8221;. &#8220;E poi l’Ateneo è fatto da diverse teste. C’è pluralità, dialettica, ci sono iniziative antimafia, come la visita alla tomba di Giuseppe Fava nella ricorrenza della morte. O i convegni sulla Costituzione o per l’anniversario dei Siciliani. O Umberto Santino invitato a un convegno sulla mafia. Prima questcose non c’erano. L’Università è aperta ad ogni iniziativa, senza distinzioni di colore politico&#8221;. &#8220;Comprare pagine dalla Pubblikompass (ndr: agenzia pubblicitaria di Ciancio) costerebbe di più. E poi noi possiamo fare la convenzione solo con La Sicilia, vista la sua distribuzione sul territorio. E’ una scelta di mercato&#8221; dice Mariano Campo, direttore responsabile del Bollettino d’Ateneo (il giornale ufficiale dell’Università). &#8220;E’ una convenzione finalizzata all’informazione, non è promozione, è una bacheca &#8220;.</p>
<p>* * *</p>
<p>Franco è uno studente di Lingue e Letterature straniere, molto vicino alla laurea: &#8220;I ragazzi qui al monastero dei benedettini (ndr. sede delle tre facoltà umanistiche) sanno le cose, voglio dire i concerti, o gli incontri, o le borse di studio, dai manifesti attaccati all’ingresso, dalla bacheca vicino al bar fatta coi volantini appiccicati con le puntine o con lo scotch, e dal passaparola&#8221;. Roberto, al secondo anno di giurisprudenza, &#8220;Io guardo il sito Unict.it. Basta. Qui La Sicilia non la legge nessuno&#8221;. &#8220;C’è il monopolio dell’informazione a Catania? Non è colpa nostra. Se le cose stanno così come dite, e l’attività di Ciancio è problematica, che se ne occupi la magistratura. Ciancio, che io sappia, è un uomo libero. Io so solo che quando mi sono insediato come rettore e ho visto le cifre che venivano date dall’Ateneo alla Sicilia, ho fatto un salto sulla sedia. Si doveva risparmiare, e abbiamo fatto la convenzione che conoscete&#8221;, dichiarò il rettore Antonio Recca, di fronte alla sua stanza.</p>
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		<title>Misteri della fede</title>
		<link>http://spalla.org/2008/07/03/misteri-della-fede/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 09:01:27 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Blog la digestione]]></category>

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		<description><![CDATA[
[Citiamo ancora una volta le mani fatate di Kanjano]
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://spalla.org/wp-content/uploads/2008/07/2630805012_6e30f0e4d8_o.jpg'><img src="http://spalla.org/wp-content/uploads/2008/07/2630805012_6e30f0e4d8_o-300x217.jpg" alt="" title="2630805012_6e30f0e4d8_o" width="300" height="217" class="aligncenter size-medium wp-image-222" /></a><br />
[Citiamo ancora una volta le mani fatate di <a href="http://www.kanjano.org/2007">Kanjano</a>]</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Colpevolmente in ritardo</title>
		<link>http://spalla.org/2008/06/27/colpevolmente-in-ritardo/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 21:32:42 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Blog la digestione]]></category>

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		<description><![CDATA[Quel poeta di Andrea Pazienza vent&#8217;anni fa moriva.

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Quel poeta di Andrea Pazienza vent&#8217;anni fa moriva.<br />
<a href='http://spalla.org/wp-content/uploads/2008/06/gambe_molli.jpg'><img src="http://spalla.org/wp-content/uploads/2008/06/gambe_molli.jpg" alt="" title="gambe_molli" width="362" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-221" /></a></p>
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		<title>Piro Presidente</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 14:03:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spalla.org</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Video]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="308" height="250"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/9-kQj8cTYAM&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;color1=0x006699&#038;color2=0x54abd6"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/9-kQj8cTYAM&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;color1=0x006699&#038;color2=0x54abd6" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="308" height="250"></embed></object></p>
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		<title>Al piano vada chi vuole, noi restiamo alla chitarra.</title>
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		<pubDate>Tue, 27 May 2008 23:45:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spalla.org</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Nomen Omen]]></category>

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		<description><![CDATA[Non parleremo di elezioni. Non ci lasceremo trascinare in ovvie valutazioni, anche perché presto arriveranno le provinciali e lì saremo ancora più coinvolti con rappresentanti locali. Riusciremo a parlare di altro.
Permettetemi però una sola constatazione: i comizi hanno perso smalto. Quando li fanno. Perché chi si &#8220;apre la putia&#8221; (cioè chi affitta una vetrina elettorale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non parleremo di elezioni. Non ci lasceremo trascinare in ovvie valutazioni, anche perché presto arriveranno le provinciali e lì saremo ancora più coinvolti con rappresentanti locali. Riusciremo a parlare di altro.<br />
Permettetemi però una sola constatazione: i comizi hanno perso smalto. Quando li fanno. Perché chi si &#8220;apre la putia&#8221; (cioè chi affitta una vetrina elettorale in paese) non si sente tenuto a comparire dal vivo. E&#8217; scientifico, tranne nel caso di candidati locali, ovviamente, che devono optare per entrambi i sistemi propagandistici. Vedi Gianfilippo, per esempio, che - durante il periodo elettorale - ha acquisito talmente visibilità, voti e consensi che neanche Bossi nel nord-est.<br />
Quindi solo innocenti palindromi (ricordiamo: palindroma è una sequenza di caratteri di senso compiuto che, letta a rovescio, rimane identica). Piccoli e stentati palindromi, che - in altre rubriche - non riuscirebbero a superare la soglia di sbarramento. </p>
<p>COPRIFUOCHI ANTICIPATI<br />
- Sa Cicero ore Cicas?<br />
- E la sete sale.</p>
<p>PIANO TRAFFICO<br />
- Idioti bus subito i dì.<br />
- E la Romè? E&#8217; morale. </p>
<p>REGIONALI<br />
- E la mafia sai fa male.</p>
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		<title>La Bibbia di Lombardo</title>
		<link>http://spalla.org/2008/05/05/filefavori-lombardo-numeri/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 May 2008 09:49:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spalla.org</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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Il bell&#8217;elenco d&#8217;amici lo potete scaricare QUI.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://spalla.org/wp-content/uploads/2008/05/2464380722_2b693c1a8d.jpg'><img src="http://spalla.org/wp-content/uploads/2008/05/2464380722_2b693c1a8d.jpg" alt="" title="2464380722_2b693c1a8d" width="303" height="500" class="alignnone size-full wp-image-213" /></a></p>
<p>Il bell&#8217;elenco d&#8217;amici lo potete scaricare <a href="http://www.ilfrittomisto.it/public/doc/archivio_lombardo.zip">QUI</a>.</p>
]]></content:encoded>
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