Scopo assassino sull'uscio.
Cara fottuta, ti faccio fuori e vengo dentro!
ore 6. Sveglia e colazione: Latte d'asina e caffè.
ore 7. Telefonare a Vincenzo Mazzola: "Come stanno gli asini?".
ore 8. Lettura quotidiani: Giornale di Sicilia, Repubblica, L'Unità, I Vespri, New York Times e Castelbuono.Org.
ore 10. Summit con Peppe Cuschera e Nicola.
ore 12. Telefonare a Realacci, D'Alema e a Sgarbi. Squilletto a Obama.
ore 13. Intervista per Legambiente. Squilletto a Lombardo.
ore 14. Pranzo
ore 15. Squilletto ad Aliquò, sms a Obama.
ore 17. English Tea
ore 18. Badia: introduzione al convegno le "Lenti kantiane". Chiedere una mano a Urso.
ore 19. Cozzo valente: canaletta attuppata.
ore 21. Cena.
ore 22. Autobiografia
ore 24. Ora mi "va Cucco".
"Una scritta degli Ultras della Reggiana, dopo il raid americano su Tripoli dei primi anni '80, diceva: Grazie Reagan, ora bombardaci Parma".
(Offlaga Disco Pax - Robespierre)
Non c'è stata partita: cordoglio alla Giustizia e complimenti alla malavita per il trionfo.
Prosit.
Secondo la "Agostini e Associati", dal 2001 ad oggi, in solo otto anni cioè, la presenza di termini inglesi nelle pubblicazioni aziendali italiane è aumentata notevolmente: del 773% a dirla tutta. Non poco.
Mi chiedo: com'è che questi tanti inglesismi non sono stati sufficienti a diradare la presenza dell'orribile verbo "implemetare"? Che è evocato sempre più e per utilizzi sempliciotti ma, per i più, così ricco di fascinoso mistero...
Nessuno è riuscito in una traduzione degna ?