Non parleremo di elezioni. Non ci lasceremo trascinare in ovvie valutazioni, anche perché presto arriveranno le provinciali e lì saremo ancora più coinvolti con rappresentanti locali. Riusciremo a parlare di altro.
Permettetemi però una sola constatazione: i comizi hanno perso smalto. Quando li fanno. Perché chi si “apre la putia” (cioè chi affitta una vetrina elettorale in paese) non si sente tenuto a comparire dal vivo. E’ scientifico, tranne nel caso di candidati locali, ovviamente, che devono optare per entrambi i sistemi propagandistici. Vedi Gianfilippo, per esempio, che - durante il periodo elettorale - ha acquisito talmente visibilità , voti e consensi che neanche Bossi nel nord-est.
Quindi solo innocenti palindromi (ricordiamo: palindroma è una sequenza di caratteri di senso compiuto che, letta a rovescio, rimane identica). Piccoli e stentati palindromi, che - in altre rubriche - non riuscirebbero a superare la soglia di sbarramento.
COPRIFUOCHI ANTICIPATI
- Sa Cicero ore Cicas?
- E la sete sale.
PIANO TRAFFICO
- Idioti bus subito i dì.
- E la Romè? E’ morale.
REGIONALI
- E la mafia sai fa male.
One Response for "Al piano vada chi vuole, noi restiamo alla chitarra."
Oh michè, visto che ti sei intrippato con le parole palindrome eccoti un’intera frase, in latino per giunta, pensata e scritta da quel folle di Virgilio nella sua Eneide
“In girum imus nocte et consumimur igni”
Che flash!:-))
Ciau
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