per La Voce delle Madonie - fotografie di Ugo Flandina
All’interno di un territorio – le Madonie - che non finisce di svelare peculiarità culturali e naturali, nonché una loro frequente omogeneità tipologica e storica, anche un “semplice†restauro può divenire occasione di consapevolezza diffusa.
Il pretesto, di per sé notevole, è il concerto inaugurale dell’organo cinquecentesco della chiesa di San Francesco a Castelbuono - tenutosi nel pomeriggio di sabato 15 dicembre - giornata in cui l’importante patrimonio organario della Diocesi di Cefalù si è visto restituire la propria perla più preziosa. Lo strumento, infatti, datato 1547, rappresenta una tra le più antiche testimonianze dell’arte organaria italiana, un autentico “superstiteâ€
che oggi - grazie ad un magistrale restauro operato dalle ditte “Artigiana Organi†di Francesco Oliveri (per la parte meccanica) e “Poliarte†di Enzo Sottile (per la cassa dell’organo) - torna vivo e funzionante riproponendo la necessità di un recupero sistemico di tale patrimonio, in un comprensorio dalla tradizione così ricca.
Altro elemento di unicità è il tipo di temperamento adottato per l’accordatura dello strumento: il materiale fonico, grazie alla supervisione del maestro Diego Cannizzaro, ben si è prestato all’impiego del temperamento indicato da Francisco Salinas in un trattato del 1577, così da renderne ancor più fedele l’intera rilettura cinquecentesca.
Nelle parole di Fra Gabriele Barreca, cappuccino responsabile della Chiesa di San Francesco, la volontà di costituire “l’Auditorium Pacisâ€: luogo di ascolto, di ricerca, di accoglienza, di cultura, arte e fede; centro di eccellenza per l’insegnamento, per la produzione e per il recupero di quegli strumenti-opere d’arte che sono gli organi. Oggetti affascinanti, la cui stratificazione storica e preziosità stilistica sono una inestimabile fonte di studio e di fruizione, sia artistica (musicale e “visivaâ€) che spirituale.
Pur nella perplessità che nella liturgia d’oggi vi sia ancora spazio per la musica d’organo, il restauro dell’organo di San Francesco rimane una storia a lieto fine, che ha anche il pregio di voler divenire “incipitâ€: far da breccia ad un percorso di recupero innanzitutto vocazionale.
One Response for "L’organo più antico risuona di nuovo"
Eh l’organo è del 1300!
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