Restìo, quasi sempre, alla parola orale pubblica: uno (io) che parla e molteplici ad ascoltare. Spesso mi si scurisce la voce e si abbassa di qualche tono, il discorso perde smalto e “smartness” disperdendo quel presupposto di sicurezza concettuale che sono abituato a rendere scrivendo. Si scalfisce la forma, non il senso però - almeno spero - e così, con un pò di indulgenza, il pubblico rimane mediamente soddisfatto dell’intervento.
Il 24 giugno mi insediavo come Presidente del Cda del Museo Civico di Castelbuono e il discorso era di rito: ne sono rimasto soddisfatto. I consiglieri pare abbiano apprezzato il contenuto e compreso appieno le ragioni emozionali alla base delle titubanze “sonore”: troppo giovane, troppo discusso, troppa esposizione politica per un ventiseienne non allenato. Ho fatto anche un preambolo a braccio, che è venuto fuori quasi simpatico, che tento di annettere alle righe scritte (e lette in quella sede) in una sorta di sbobinamento complessivo che allego per intero qui, a futura memoria.
One Response for "Discorso"
Giusto giusto Pietro Carollo mi fa un’antipatia che neanche te lo puoi immaginare.
Comunque grazie per aver inserito il discorso nel sito, così anche io so quel che disse Michele insediatosi alla Presidenza.
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