Invidia planetaria?

ROSALIO - È sicuramente curiosa la storia di Livio Tornabene, studioso americano di Tucson (Arizona) originario di Gratteri, che ha denominato due crateri su Marte non dimenticandosi delle sue origini sicule, Cefalù e Gratteri! Lo hanno ricevuto ieri Giuseppe Guercio, sindaco di Cefalù, e Giuseppe Muffoletto, sindaco di Gratteri. Tornabene ha donato un’immagine del cratere Cefalù, del diametro di sei chilometri e colori variegati per la presenza di diversi minerali.
Se le proverbiali ambizioni castelbuonesi e il senso di competizione nel territorio, dovessero sconfinare anche su questo terreno… mi sa che parte uno shuttle dall’eliporto.

Tratto dall´ articolo di Michele Spallino and a wordpress plugin by Elliott

Discorso

Restìo, quasi sempre, alla parola orale pubblica: uno (io) che parla e molteplici ad ascoltare. Spesso mi si scurisce la voce e si abbassa di qualche tono, il discorso perde smalto e "smartness" disperdendo quel presupposto di sicurezza concettuale che sono abituato a rendere scrivendo. Si scalfisce la forma, non il senso però - almeno spero - e così, con un pò di indulgenza, il pubblico rimane mediamente soddisfatto dell'intervento.
Il 24 giugno mi insediavo come Presidente del Cda del Museo Civico di Castelbuono e il discorso era di rito: ne sono rimasto soddisfatto. I consiglieri pare abbiano apprezzato il contenuto e compreso appieno le ragioni emozionali alla base delle titubanze "sonore": troppo giovane, troppo discusso, troppa esposizione politica per un ventiseienne non allenato. Ho fatto anche un preambolo a braccio, che è venuto fuori quasi simpatico, che tento di annettere alle righe scritte (e lette in quella sede) in una sorta di sbobinamento complessivo che allego per intero qui, a futura memoria.

Circolo sul web

Non più solo nel salotto buono del paese, il circolo degli Amici della Musica circola adesso anche sul web grazie al filmato, di una turista straniera, comparso adesso su YouTube.

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Il treno dei desideri

Leggendo l’intervento di Edoardo Zanchini - responsabile infrastrutture e trasporti di Legambiente - sulle scelte del Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, non si sa se gioire (un pò egoisticamente) o manifestare rabbia.
La lista delle priorità prevede, infatti, in Sicilia solo due opere ferroviarie, per le quali non è stato peraltro richiesto il finanziamento: il nodo metropolitano di Palermo e il completamento del raddoppio della linea Messina–Palermo, limitato però alle tratte Palermo–Castelbuono e Messina–Patti.
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In nome di nomen

Sgomento: Nomen Omen, rubrica che dei nomi ne fa titolo e missione da oramai cinque anni, non s'è mai presa la (ru)briga di trattare del "nome dei nomi": Castelbuono, il nome del nostro paese. Nomenevogliate, recupero subito sciolinando le principali origini e traduzioni.

Ypsigro.
Diversamente da come si crede il festival musicale Ypsigrock deriva dalla nomea bizantina e non viceversa. Letteralmente "luogo fresco", oggi andrebbe bene per un frigorifero della Smeg.

Castrum bonum.
Esclamazione dei Ventimiglia, che scaturisce dall'impari confronto tra la deludente residenza di Geraci e il neoedificato castello nel nostro territorio. Profondamente amanti dell'architettura, espressero il loro compiacimento che valse un distinguo millenario: "u castieddru, chiddru bonu". Oggi, fortunatamente, quando si pronuncia "Castelbuono" non è più necessario sottintendere un disprezzo per Geraci.

Good castle.
Gli anglofoni più curiosi sono soliti tradurre - divertiti - il senso letterale del nome del nostro paese. Bella cosa: peggio delle traduzioni italiane dei titoli dei film americani. Ne risulta comunque qualcosa che, per simpatia, è secondo solo alle improbabili traduzioni di Misterbianco (Mr.White) e soprattutto di Capaci ("maybe").

Potremmo dilungarci con epiteti modaioli, subordinati all'incedere del tempo, e definirci "terra di" pace, o di equini, o di prodotti da forno o di panacee miracolose da albero e quant'altro. Tutti appellativi legittimi. Ma non ci presteremo alla stagionalità, né rievocheremo il metodo dei Ventimiglia: non vorremmo che si cristallizzi un'esclamazione riferita all'attuale piazza Matteotti...