Con un risultato inaspettamente netto, in cui il voto disgiunto recita il ruolo principale, Mario Cicero si riconferma Sindaco di Castelbuono distanziando di quasi undici punti percentuali l’avversario più quotato - Antonio Campo - candidato per la lista “Castelbuono Unitaâ€.
2800 preferenze (48%) per il sindaco uscente contro le 2000 (37%) dello sfidante di centro destra Antonio Campo. Si attestano invece al 13% il candidato Antonio Bonomo di “Unità Civica†(13,2% il risultato della rispettiva lista dei consiglieri) e a 4,6% Michelangelo Di Napoli per Sinistra Democratica (6,x% di lista). A sorprendere è ancora una volta il voto disgiunto, determinante nell’esito, che attribuisce a Cicero ben 500 voti in più rispetto alla propria lista; preferenze che – a giudicare dal differenziale che gli altri candidati sindaco hanno con i voti di lista – provengono proporzionalmente da tutte le coalizioni. Nonostante uno scarto di 200 voti a favore della lista di Campo (2589 contro i 2000 della coalizione “L’Ulivo – Sinistra Unitariaâ€), la maggioranza del Consiglio spetta comunque alla lista collegata al Sindaco vincente. “E’ la vittoria – dichiara a caldo Mario Cicero - di un popolo libero da condizionamenti, proiettato verso un percorso di sviluppo riconosciuto e condiviso.â€
Una campagna elettorale che, secondo i più, ha visto il costante recupero di Cicero, dato inizialmente in svantaggio alla luce delle “perdite†di numerosi e rilevanti compagni di coalizione, della divisione a sinistra, e soprattutto di quei 2860 votanti alle primarie della lista avversaria “Castelbuono Unitaâ€.
Nelle parole di Antonio Campo, il principale antagonista, il riconoscimento politico del risultato: “Il voto, specie quello disgiunto, si commenta da sè e consacra Cicero “mago della politicaâ€. Dal canto mio – prosegue Campo - non ho potuto fare alcun tipo di “magia”: prendo atto che Castelbuono dà ragione a questo tipo di politica “illusionista”… Ma rimangono i complimenti e i migliori auguri per il Sindaco riconfermato.â€
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