Nei western di Sergio Leone, confronti di questo tipo verrebbero chiamati “duelli”. Nella politica sono detti “elezioni primarie”: due o più candidati a scannarsi, in un contesto di deserto circostante. E saloon, con cicchettini per i Giovani.

D’ora in poi, Giovani verrà scritto in maiuscolo per la sacralità con la quale i politici ne parlano sin dagli inizi del reality. Trattano l’argomento con guanti di velluto - carezzevolmente - probabilmente perché “fa figo” e per impelagare la verginità politica con i propri percorsi. Tant’è: giudicheremo dall’età media delle liste e delle giunte.
Le Primarie: altra “risorsa”. Uno strumento democratico utile quantomeno a capire le forze interne. E soprattutto a farla finita quando i leader in campo sono più di uno. Vabbè, c’è chi fa le primarie con sé stesso… ma questo è un altro discorso.
Ad oggi le primarie (o la primaria) potrebbero esserci solo nel centro sinistra. Chi lo avrebbe mai detto. [...]

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