Tiriamo un sospiro di sollievo: per la prima volta in Italia vi è stata un'inversione di tendenza sul successo dei reality show. I tanto odiati (e seguiti) programmi televisivi zeppi di vuoto e di trash, che fanno leva sulla curiosità popolare più futile, mostrano un primo calo tendenziale rispetto agli anni precedenti. Ma anche la nostra quotidianità talvolta assume le fattezze di un duro reality e così, in anteprima mondiale, Nomen Omen vi propone i tre principali reality castelbuonesi, non ancora molto noti ma già in corso. Dove, purtroppo, non potete cambiare canale.
Il grande gioco di società (civile).
Reality anomalo, che somiglia più ai tanto cari giochi da tavolo oramai desueti (una sorta di monopoli, anche se a volte taluni escono i carramatini del risiko). I partecipanti - rigorosamente e/o apparentemente fuori dallo scenario politico attuale - tirano i dadi intorno a dei tavoli di discussione e muovono le proprie pedine all'interno. E' necessario innanzitutto costituire un'aggregazione, mostrare moralità e pragmatismo, ripudiare - pena la squalifica dal gioco - il ruolo dei partiti, e poi ritagliare all'interno un proprio spazio. Questo ritaglio non costituisce una tessera (ndr, di partito) ma, se siete stati bravi, potrete ugualmente presentarlo in
un'eventuale convergenza con la politica ufficiale.
I fusti e i secchioni.
Niente a che vedere con il gettonatissimo "La pupa e il secchione" di Canale 5. Qui è la realtà di un nostro Sindaco che - si dice anche in prima persona - verifica la pertinenza dei rifiuti differenziati nei fusti e nei secchioni dell'immondizia. Is it reality? Yeah, it is.
Gli insindacabili.
Il format televisivo più seguito degli ultimi tempi.
Una decina di nomi più o meno "eccellenti" vengono gettati nell'arena politica, in una stramba bagarre che porterà alle candidature per il ruolo di primo cittadino. Attraverso mesi di confabulazioni, piccoli scandali ed alleanze, solo tre o quattro "insindacabili" riusciranno ad arrivare sino alla fine e a vincere l'agognata candidatura. Nel frattempo i partecipanti dovranno esibire tutta la loro maestria nel giocare d'astuzia: allearsi, avanzare pretese, corteggiare sottobanco. Uno spettacolo avvincente, sicuramente ricco di colpi di scena e di suspance, specie in occasione delle nominations con il voto del pubblico da casa: le temutissime primarie...
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Potrete seguire le avventure de "Gli insindacabili" e de "Il grande gioco di società civile" nel nascente www.castelbuono.org, portale aperto al contributo della cittadinanza, dal sottotitolo "fatti e opinioni del tutto castelbuonesi".
> il 58% ha sentito parlare dei blog
> il 14% ha letto almeno una volta un blog
> il 3% ha un un proprio blog o scrive su un blog
> il 27% si fa influenzare positivamente dai blog nel decidere un acquisto
> un altro 27% non ha fatto un acquisto su internet a causa di commenti negativi su un blog
> il 14% ha fatto almeno un acquisto su internet.
Questi sono alcuni dei dati sul rapporto degli italiani navigatori adulti con i blog, dalla recentissima ma già famosa ricerca condotta dall'IPSOS in sei paesi europei. La presentazione è scaricabile in rete dal sito di Loïc Lemeur.
In più, a Roma, basta che inquadri un soggetto, ti ritrovi sempre un grande background.
Quel simpaticone di Papa Benedetto - titolato a suo tempo da Il Manifesto "il pastore tedesco" - non gradisce la satira. Tramite suoi fidati ha ringhiato il buon Crozza e indirettamente Fiorello. Insomma, preferisce altri linguaggi, non l'ironia. Preferisce comunicare (papale papale) dal finestrone di p.zza San Pietro. Comunicare così, altrimenti scomunicare.
Si ringrazia madre Chiesa, multinazionale imperitura, che continua a darci oggi il nostro cane quotidiano.
ps: Dio non me ne voglia, se piango solo ora per Papa Wojtyla.