Questo boicottaggio, dovrebbe seguire la stessa linea di quello che ha contribuito alla fine del regime di apartheid in Sud Africa. Boicottando prodotti e sponsor israeliani, ognuno può dare il suo contributo al popolo israeliano e palestinese nella loro lotta per la pace, la giustizia e la sicurezza.
Se le corporation vedono che la comunità internazionale rifiuta le merci israeliane, per protestare contro l’occupazione illegale della Cisgiordania e della Striscia di Gaza, contro i genoci in Libano, avranno un interesse economico, sociale e di pubbliche relazioni nell’interrompere i rapporti con quegli elementi israeliani che appoggiano politiche e pratiche illegali. Questo a sua volta aumenterà la consapevolezza sulla questione palestinese e causerà pressioni su Israele affinché modifichi la sua politica che viola il diritto internazionale. Inoltre è un modo per dimostrare al popolo palestinese che non è solo nella lotta globale per la pace e la giustizia, e ci dà la possibilità di essere dei consumatori etici.

Boicottiamo prodotti israeliani, come:

- Prodotti di vestiario della Delta Galil, il maggior fornitore di Marks and Spencers, che produce anche per Calvin Klein, Gap, DKNY, e Hugo Boss;

- Arance Jaffa

- Carmel (Agrexco, Ltd.) produttore di datteri, avocado, agrumi, verdura, erbe e vini

Ma soprattutto dai un occhio al codice a barre e ricorda: il numero 7290 all’inizio del codice a barre identifica i prodotti israeliani. Almeno finchè non cambia qualcosa. Perchè boicottare Israele è più che mai necessario?