Dedicato al malcostume di Vieri, Moggi e anche Fiorani.
Diciamolo chiaramente: tradire la fiducia della popolazione è diventato lo sport nazionale, praticato da troppi e con i picchi più alti proprio ai vertici delle stanze dei bottoni.
Un tempo quantomeno, alla carenza di pane andava corrisposta una contropartita di adeguato "circense": distrazioni per le masse cioè, in forma di mix tra frivolezze, sport, bagni di sangue e spettacoli epocali vari, così da riuscire a far dimenticare ristrettezze e calamità , e recuperare eventuali, perniciosi, malumori di piazza. Oggi ci hanno corrotto anche il gioco (o meglio, corrotto lo era anche prima, solo che adesso è lecito parlarne con piglio da notizia ufficializzata) e va ad aggiungersi alle moltitudini di sproporzioni e nefandezze tipiche dell'angusto pianeta dell'alta finanza e dello "show business". Fiorani, Fazio, Consorte - che con il calcio non c'entrano nulla ma con le banche ed i risparmi della gente sì - sono impelagati in un intreccio, per noi comuni mortali imperscrutabile, di capitali, politica, e chissà cos'altro. Giusto per ricordare il contesto dove si legifera. Nel frattempo il calcio d'alto borgo è più marcio delle tribune inagibili del nostro stadio comunale; e Vieri, ancora oggi, per stare in panciolle, guadagna 7 milioni di euro l'anno (convertendo in adozioni di bambini a distanza, potrebbe sostenerne 35.000). Insomma, non ci resta che spostare l'attenzione verso le nostre piccole grandi glorie locali. E dargli lustro. Ecco allora le recenti (fantastiche) semifinali del Castelbuono in Coppa Italia regionale (entrambi gli incontri terminati in pareggio, ma turno non superato per il gol in trasferta dell'avversario), con il grande impegno profuso dai ragazzi e dalla famiglia Prestianni, il gol del pareggio di "Super Viscè Spallino" con lo spalto (ndr, "spalto" è il singolare inusuale ma esistente di "spalti") pieno e festante. Oppure, nostalgicamente, l'amichevole in casa tra il Castelbuono e il Palermo di capitan Biffi (a quell'epoca in C, credo), con Viscè "Stoppino" Fiasconaro pronto a raccogliere e nascondere con la maglia un rilancio del portiere. Questo si che è show.
Dio benedica il rock & roll e la gente genuina.
Ricetta, sotto prescrizione.
Prima che tocchi alle Regionali, disintossicatevi un attimo dalle campagne elettorali con queste piccole pillole di satira. Prendetele a stomaco pieno, e senza offesa.
Freddure primaverili.
- Comunque vadano le ultime verifiche alle schede elettorali, sembra proprio che i coglioni siano più di due.
- A forza di esportare democrazia, non è che in Occidente cominci a scarseggiare?
- Avanti, miei prodi, spiegatemi adesso come si "organizza un po' di felicità "...
- 1964, inizia la titanza. 2006, l'anno preso. Secondo me qualcuno ha commesso qualche errore.
Campagne romane.
- Marione Cicerone resiste alla congiura di Catilina, ma tentenna sui risultati locali delle politiche. Per rafforzare la risicata maggioranza del centro sinistra, imparando da Caligola, candida a senatore un cavallo.
- Stringato e diretto come solo i grandi condottieri (e pubblicitari), Silvio Berlusconi declamava: "Veni, vidi, Ici. "
- E dopo estenuanti calcoli e valutazioni, il grande politico e oratore Cicerone si annuncia alla legione...


