Articolo sacro
Il titolo di questo articolo prende spunto da una scritta che capeggia un manifestino che circolava in paese dalla metà di agosto. Trattasi di un'informativa che comunica che "(...) giorno 23 settembre verrà istallata la statua di Padre Pio all'ingresso del paese(...)". La scritta in questione - piuttosto piccola nella forma ma importante nel contenuto - involontario suggerimento per la provocatoria titolazione è "Avviso sacro". Un po' stordito dall'alta considerazione di sè mostrata dal manifesto, mi interrogo senza soluzione su cosa oggi si intende per "sacro".Consultando il dizionario scopro che il primo significato è:"che riguarda la presenza e le manifestazioni del divino, che si riferisce alla religione e al culto"; ed effettivamente, in quanto a "presenza", nel manifestino è ben in mostra il volto di Padre Pio. Ma si può definire sacro questo abuso di icone religiose? Il marketing ha mirato prepotentemente il target dei devoti. Oppure il rovescio della medaglia (con qualche effigie sacra ovviamente) sta nel fatto che è in corso una modificazione del concetto di culto, che sembra spostarsi nella necessità del possesso (pubblico o privato) di un'icona. Una crescente "esternazione" della propria spiritualità, sempre meno relegata alla sfera intima e sempre più materializzata in qualche statua o gadget, e con il sottofondo di apposite frequenze radio.
La semiotica è la scienza che studia i processi di significazione e, quindi, i rapporti che legano i "simboli" (i significanti) ai rispettivi significati. Sostengo che sia in corso una sorta di "distacco" della corrispondenza tra significati e significanti e proprio durante le "Giornate mondiali della gioventù" ne ho avuto la triste conferma. In tv noto strane e diffusissime croci gonfiabili, piuttosto grandi eppure - proprio perchè gonfiabili - assolutamente pratiche per peso e ingombro ridotti. Non è che nel proliferare di articoli sacri, Padre Pio stampati in qualsiasi gadget vendibile al genere umano e croci gonfiabili da facile trasporto abbiamo dimenticato cosa c'è dietro ad ogni simbolo sacro?
Non dimentichiamo il senso della Via Crucis (la croce pesava eccome!) e non trasformiamo Padre Pio in Che Guevara: ne abbiamo le magliette piene.


