La pioggia batte sulla strada. Sui tetti. Sulla tua corazza.
Il lampione indica il marciapiede. E il corvo scappa.
La finestra piange.
Io sono asciutto.
Non vedo le tue lacrime.
Non sono nulla nella mia pioggia.

And the sun is waiting
in other side,
and sky is hided
(ther’s your pride).

And when I feel it,
ther’s too rain
to just catch you and bring you home.

Il pelo bagnato è falso. fasullo.
Scoperto dal sereno è cantico d’uovo
raggio che rompe il rumore
ne squarcia l’auto e l’odore.
Ruba il silenzio allo stagno
e la canna da pesca ed il cigno.
Sale dall’alto fino all’elmo del capo
che scende frontale di corsa nel tetto
scarica contro la scena acidi odori
di foglia e di sale, sapore di bare
all’altezza del cane che naviga
dentro all’esterno di mobile trillo
che ulula, lacrima e giace
fino all’eterno, al placido pulpito che è nel salto del grillo.
Piange sudore di carta,
geme allo scherno di essere radica e polpa
del medesimo urlo.
Sangue che cola sul letto stellato.
Micio che sembri gelato, chiave e coperta:
lascia che sia la storia di altri,
sadica, a sciogliersi in fretta.