Lascio la finestra aperta così oltre che di tabacco questa stanza potrebbe sapere di terra.
Piove, e “finalmente piove†dicono. C’è un clima grigio e l’aria ha spessore. Sembra il battesimo di un funerale. Parlare ancora d’estate non avrebbe senso. Parlare di “fine†smentirebbe da subito tutti gli inizi che mi aspettavano da un po’al sorgere di settembre.
Non ti so dire la maggior parte delle cose che meriti, e cado sempre nel goffo tentativo come una formica affogata nel miele. Mi perdo in una velleità di dolcezza, e lascio uscire verso il tuo viso diabetiche parole stolte.
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