I migliori anagrammi di "Castelbuono" e "Madonie", opportunamente contestualizzati per nuove riflessioni su noi stessi.
Dagli anagrammi di "CASTELBUONO" (in corsivo), avvisi vari per i turisti estivi.
Facendo attenzione al manto stradale ("bucano lesto"), venendo a Castelbuono scoprirete più di un vantaggio ("bonus celato"): un piccolo paradiso tipicamente del Sud ("buco Salento"), grandi festival ("buen ascolto") e sigari reperibili facilmente ("cubano lesto"). Occhio, però, potrebbero esserci problemi con l'acqua, soprattutto per via delle reti idriche malmesse ("tubo scaleno"). Si consiglia, prima di mettersi in viaggio, una danza della pioggia ("ascolto nube").
Dagli anagrammi di "MADONIE" (in corsivo), lo stato di fatto del Parco.
Il Parco è il credo di tutti i paesi madoniti ("Dea omni") ma - come la natura matrigna nel Leopardi - illude e poi delude ("dai meno"). In compenso, l'Ente non sperpera soldi in pubblicità ("media no") né viene mai coinvolto da scandali altrove perniciosi ("da Noemi"). Forse perché il Parco è per definizione in fieri, è e resterà sempre un progetto per il futuro ("è domani"). Oggi è tutt'altro ("demanio").
Riceviamo numerose email e lettere dei lettori, per cui abbiamo deciso di attivare uno spazio apposito. Cominciamo rispondendo ai quesiti più d'attualità.
Egregio Dott. Nomen Omen,
sul piano traffico non ho capito molto. Mi piacerebbe conoscere la sua opinione. Grazie.
Antonio
Vede, caro signor Antonio, come avrà capito dalla nostra attività decennale, da sempre ci limitiamo a contemplare ed analizzare le parole delle cose, e non le cose in sé, secondo il principio del "nomen omen": perché il nome è già un presagio sul destino di cose e persone. Per cui le interpretazioni possibili sono connesse alla polisemia del termine "piano", che ha parecchie accezioni e che qui limito alle due principali.
1) piano = lentamente. La strategia è quella di rallentare il traffico della auto, con i vigili a "moderare" la circolazione e gli animi con ampi cenni delle mani in un'atmosfera sporifera. Per arrivare da via Cefalù a piazza San Leonardo ci vorrà un'ora, però effettivamente da sopra il ponte passerà un numero minore di auto.
2) piano = pianeggiante. I provvedimenti interesseranno soltanto le strade pianeggianti, che nel nostro paese sono notoriamente in minoranza. Per cui verrà predisposta una importante quantità di novità ma soltanto per via Geraci: ztl per residenti, telecamere, dossi artificiali, bus navetta e targhe alterne nei week end. Si genererà subito un traffico tale che i cittadini riconosceranno l'opportunità di un piano traffico per la zona.
In aggiunta, a proposito, si ricorda che le interpretazioni più probabili dell'acronimo ZTL sono: Zero tir lenti / Zone troppo larghe / Zoccoli: troppo lavoro / Zitto, ti lascio / Zorro traccia lettere.
Gentile Nomen,
su un recente articolo della rubrica di Bertoldo, leggevo a proposito del libro "Castelbuono, la città gentile" e non mi trovo perfettamente d'accordo con l'autore. Forse quel libro fotografico, sottolineato con lo schizzo ritratto da Alajmo in apertura, forse - e letto anche nelle introduzioni - non vuole per forza ripercorrere il già visto, per quanto giusto (vedasi la summa di Salvino Leone, che invece centra ogni pretesa). Sono strade diverse, ma è legittimo? A mio avviso in paese c'è un'abitudine culturale svolazzante per il corso, percepibile come il profumo della mimosa in marzo: quell'idea di proprietà intellettuale - quasi un copyright - sul "cosa sia il paese". Tanto da rendere improprio il punto di vista (peraltro artistico) altrui: un artista-fotografo ed un autore, una casa editrice ed un committente, impegnati a rendere volontariamente una definizione diversa, fatta stavolta di rughe e volti, di "partecipazione" popolare. Fotografare la Santa in corteo è stato fatto mille volte, ma fotografare il volto di un fedele che guarda la Santa in corteo era già stato fatto?
Carletto
Caro sig. Carletto, non sono d'accordo. Quando si parla - o semplicemente si cita - Castelbuono è doveroso allegare tutta una serie di specifiche posologiche e corredare il tutto con una già esistente iconografia. Innanzitutto perché bisogna rispettare lo stereotipo, cioè quel tipo anni '80 che cammina con lo stereo a musicassette sulla spalla. E Bertoldo è stato persino troppo buono: nell'elenco delle "mancanze" fotografiche giustamente citate, manca anche la manna, quindi figuriamoci. Il fatto poi che la manna manchi anche nella nostra gastronomia, nelle nostre ricette tradizionali non conta: la manna - la prendo come esempio - è per noi icona da rotocalco, da tabaccheria, da vanto fuori paese, da panettone, ma non è di certo il dolcificante per i castelbuonesi, a cui non piace. Salvifica quanto vogliamo (e quanto ben declamiamo) ma in casa non apprezzata, e gustata, proporzionalmente a quanto osannato. Ripeto: è inaccettabile; bisogna imporre la manna nelle case.
Per questo bisogna tornare a parlare del "sesso degli angeli", che nel caso specifico equivale a dire - ciò che fece Bertoldo nel pezzo - del sesso del paese: che quel presidentiello malizioso sancì di genere maschile, ed in più inebetito da un amore per un territorio tutto al femminile. Che non vuol dire pressoché nulla, ma quel poco che può evocare è valsa a Nomen Omen una riflessione nuova. E - parlando di Castelbuono, o di riflessioni - non è mai il caso di avventurarsi in novità.
Caro Dott. Omen,
cosa ne pensa della situazione regionale idrogeologica e dei provvedimenti conseguenti?
- Che entrambe le cose siano una frana.
Parte un nuovo progetto. Uno di quelli che sanno d'impresa, di sforzo, di vera sfida al web e non solo.
E' in rete da qualche giorno Arte Taggata Sud | Sicilia Musei. il nuovo portale che ha come obiettivo quello di porsi come rivista dell'arte, degli artisti e degli amanti dell'arte e dei musei.
"La Sicilia è uno scrigno che ha la chiave della serratura rotta". Arte Taggata Sud | Sicilia Musei è un vero tentativo di creare un portale che tenga aggiornato, con stile e leggibilità, l'elenco delle strutture museali, delle gallerie e dei monumenti siciliani. Stare al tempo con le ultime mostre e le nuove tendenze artistiche dell'isola al centro del mediterraneo.
Sicilia Musei è un libro da scrivere e io ho già scaldato la tastiera. Nel frattempo non vi resta che dargli un'occhiata da qui.
Nell'attribuzione di nomi per le evolutive necessità toponomastiche di una comunità, pochi si fermano a riflettere sull'esistenza di alcuni problemi potenziali legati all'accoppiamento tra cognomi locali con vie, contrade, piazze ecc. Esistono delle evidenti pregiudiziali nei confronti di alcune famiglie, alle quali la chance onorifica di un'assegnazione è significativamente ridotta.
Dubitiamo che un amministratore, ad esempio, possa trovare opportuno intitolare una piazza - come titoliamo invece noi nel pezzo - ad benemerito locale che di cognome faccia proprio Piazza: "Piazza Piazza" risulterebbe, oltre che ridondante, un bel po' strana agli occhi dei turisti e dei posteri e perfetta per uno sberleffo da Veglione.
Ed è un notevole problema per tutti i signori Piazza, che vengono al mondo sapendo - nonostante una vita esemplare - di poter ambire al massimo ad una via o ad un vicolo.
Così come "Largo Di Vita" sembrerebbe una qualificazione sgradevole sulla corpulenza del commemorato, anche il cognome Bruno difficilmente risulterà adatto ad una Contrada: l'intitolazione potrebbe apparire piuttosto in favore del "discusso" ex funzionario del Sisde.
E poi i vari Cefalù, Collesano, Geraci: tutti cognomi riconducibili a paesi limitrofi, che si confonderebbero con la comunissima prassi di titolare i toponimi a questi luoghi; e vallo a capire che Via Collesano vantava le gesta civiche di un concittadino virtuoso!
Ed è persino peggio: meglio poter ambire soltanto ad un vicolo, ad una discesa, piuttosto che confondersi con un paese vicino e non stimato. Vi immaginate "Via Campo Felice"?
ps:
Avvertenze: con questo pezzo la redazione non voleva esortare i citati (e neppure i Citati) a non impegnarsi adeguatamente a passare alla storia.